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Pagamento IMU, occhio alla scadenza: come funziona il ravvedimento “sprint” e chi può richiederla

Se sei in ritardo con il pagamento dell’IMU puoi avvalerti del ravvedimento “sprint”: ecco chi può richiederlo e come funziona nel dettaglio

C’era tempo fino al 16 giugno per pagare la prima rata dell’Imu. Se non siete riusciti a fare tutto in tempo da quest’anno potete avvalervi del ravvedimento sprint.

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L’Imu è scaduta il 16 giugno, ora c’è il ravvedimento – Step1.it

L’Imu (Imposta municipale unica) è la tanto discussa tassa sulla proprietà che si paga due volte l’anno per i proprietari o co-proprietari di immobili. Il pagamento deve essere effettuato tramite F24 in un ufficio postale oppure in banca. La prima rata dell’Imu è scaduta lo scorso 16 giugno. Tuttavia, se per un motivo o per un altro, non siete riusciti ad effettuare il pagamento, niente paura: è possibile rimediare con il “ravvedimento sprint”.

Con tale soluzione si sta cercando di agevolare in diversi modi i proprietari che non sono riusciti a pagare in tempo l’imposta. Viste le crescenti difficoltà economiche di gran parte della popolazione si cerca di non penalizzare troppo chi si “ravvede” in fretta.

Imu: che cos’è il ravvedimento “sprint” e chi può beneficiarne

Sono tanti i proprietari che hanno mancato al primo appuntamento con la tassa di proprietà. Ma le tasse, si sa, o prima o dopo vanno pagate. E più si posticipa il momento dei pagamenti, più crescono le cifre da sborsare a causa di more e tassi di interesse. Quest’anno, però, riuscirete a salvarvi purché teniate bene a mente tutte le date di scadenza.

Una seconda possibilità la meritano tutti: persino i ritardatari. La legge in Italia offre addirittura 5 possibilità per chi si è “dimenticato” di pagare l’Imu in tempo. Di seguito le opzioni previste dalla normativa vigente.

Imu e date di scadenza
Potete pagare l’Imu con il ravvedimento sprint – Step1.it
  • Ravvedimento sprint: se il contribuente paga l’Imu entro 14 giorni dalla scadenza- in questo caso entro il 30 giugno- avrà una maggiorazione minima: solo lo 0,1% al giorno per ogni giorno di ritardo.
  • Ravvedimento breve: se il pagamento dell’imposta avviene dopo il 14esimo giorno ma entro 30 giorni dalla scadenza, la sanzione sarà dell’1,5%.
  • Ravvedimento intermedio: se vi ricorderete di pagare l’Imu tra il 31esimo e il 90esimo giorno dopo la scadenza, verrà applicata una sanzione pari dall’1,67%.
  • Ravvedimento lungo: se pagherete l’Imu oltre 90 giorni dalla scadenza ma entro l’anno nel quale è stata commessa la violazione- cioè entro la fine del 2023 – la sanzione sarà del 3,75%.
  • Ravvedimento lunghissimo: infine se pagherete la tassa di proprietà entro due anni dalla scadenza, la sanzione sarà pari al 4,28%, oltre i due anni salirà al 5%.

Come visto la legge offre possibilità di ravvedimento quasi infinite ai ritardatari dell’Imu, una delle tasse più invise al popolo italiano che, da sempre, considera la proprietà privata come un diritto quasi sacro e inviolabile. Infatti siamo uno dei Paesi con il maggior numero di immobili di proprietà.

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