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Come scegliere le viti giuste: criteri e materiali

A chi non è capitato di recarsi in un comune negozio di bricolage e di restare spiazzato dalla grande varietà di viti presenti sugli scaffali?

Il luogo comune che spesso aleggia tra coloro che non sono specialisti, infatti, è quello che esistano solo pochi tipi di viti, ma non è esattamente così.

Le aziende specializzate nella produzione di viti, al contrario, mettono sul mercato prodotti sempre più evoluti per semplificare la vita dei professionisti e di chi ne ha bisogno per lavoretti di bricolage e manutenzione domestica.

Tra i marchi che da sempre si contraddistingue per l’evoluzione dei suoi prodotti c’è senza dubbio laWürth.

L’azienda, che conta più di 79.000 collaboratori e 3,9 milioni di clienti nel mondo, ha un vasto assortimento di ogni tipologia di viti. Clicca qui per scoprire di più e per ordinarle direttamente dal sito.

Ma come si fa a scegliere le giuste viti per ogni occasione? Vediamolo insieme.

Come scegliere le viti: i criteri

Come detto, a ogni lavoro corrisponde uno specifico tipo di vite studiata e progettata proprio per svolgerlo al meglio.

Nel momento della scelta della vite da acquistare, quando ci si trova di fronte allo scaffale di un negozio o di un e-commerce, è importante tenere conto dei seguenti aspetti.

Il primo aspetto per la scelta della giusta vite è il materiale in cui verrà inserita, ma si deve valutare anche lo spessore e il peso del carico da sostenere, oltre che quello del supporto.

È fondamentale, inoltre, la scelta del materiale della vite stessa che, nel caso di un’applicazione esterna, è consigliabile ad esempio che sia in acciaio inox.

Il principio di base, per la scelta della vite adatta alle proprie esigenze, è che più sarà lunga maggiore sarà la sua resistenza, maggiore sarà il suo diametro e più alta sarà la resistenza a eventuali distorsioni e strappi.

Elementi e teste delle viti

Le viti si differenziano tra loro, oltre che per l’uso finale, anche per le caratteristiche.

Quello che balza subito all’occhio quando si maneggia una vita è la forma della testa che può essere di tre tipi: svasata, tonda e piatta.

Gli altri aspetti fondamentali sono la filettatura, soprattutto se si devono infilare nel metallo e nel legno, il diametro e la lunghezza (entrambi espressi in mm).

A questi possono aggiungersi eventuali innesti e il tipo di materiale.

Per quanto riguarda le diverse tipologie di teste, queste sono tre: svasata, tonda e piatta.

Le viti a testa svasata sono adatte a superfici morbide visto che, durante l’avvitamento, finisce con l’entrare all’interno delle superfici stesse.

In caso di legno o metallo, è consigliabile l’uso di viti a testa tonda in quanto restano in superficie.

Le viti piatte, esattamente come quelle tonde, restano sempre in superficie non disponendo di un innesto per l’avvitamento con il cacciavite.

I materiali delle viti

Le viti sono prodotte in diversi materiali, a seconda di quello che è l’uso previsto per quel tipo di vite.

Il materiale delle viti, quindi, non può essere scelto nel momento dell’acquisto se si ha necessità di una vite per un determinato lavoro.

Tra le più utilizzate ci sono quelle bicromatate, di colore giallo, che hanno una buona resistenza alla corrosione, così come quelle zincate che al contrario delle prime sono di colore argento.

A seconda dell’utilizzo esterno o interno si possono rispettivamente acquistare viti in acciaio inox o in ottone.

Tra le più resistenti si segnalano quelle fosfatate, dal tipico colore nero, e le cromate.

 

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