Colonnine ricarica auto elettrica Colonnine ricarica auto elettrica

Colonnine ricarica auto elettrica: quanto costano un pieno?

Colonnine ricarica auto elettrica: cosa sono, come si usano, quanto costa fare un pieno in autostrada, varie curiosità, quanto costa installarne una, dove trovo la mappa di tutte le colonnine installate in Italia per quando viaggio?

Le colonnine ricarica auto elettrica: cosa sono?

L’uso delle auto elettriche nel mondo, soprattutto in Cina, negli Usa, in Giappone e in parte dell’Europa, sta notevolmente aumentando: le auto elettriche sono infatti, le auto del futuro, auto all’avanguardia.

Queste autovetture non funzionano a benzina, bensì ad elettricità ed è per questo che vanno ricaricate tramite apposite colonnine di ricarica, dotate di un display, che consentono di effettuare operazioni supplementari rispetto ad un’ipotetica ricarica da un box a casa, per cui bisogna stare attenti al proprio contratto, in quanto l’uso di elettrodomestici mentre l’auto è in carica, potrebbe far scattare il contatore.

Sarebbe più corretto installare una tecnologia “smart charging”, in grado di gestire e controllare l’erogazione di elettricità.

Come si usano le colonnine di ricarica e come funzionano

Il processo di recharge è piuttosto semplice perché può effettivamente essere paragonato ad un cellulare che viene messo sotto carica: è necessario collegare un preciso cavo all’auto elettrica, inserendo le prese nelle due estremità e avvicinare la card fornita dal gestore alla stazione.

Quindi, è importante disporre di questa tessera magnetica se si vuole procedere con il “pieno”, perchè permette di sbloccare la colonnina.

Una volta avviato il corretto collegamento, il display permette di visualizzare il contatore: è possibile verificare quanti Kwh (l’unità di energia) la batteria sta assorbendo.

Una volta terminata la ricarica, basterà avvicinare nuovamente la card e scollegare il cavo. L’unico problema che si presenta è determinato dal modello di presa dell’auto: per la ricarica in corrente alternata, in Europa (tranne per la Francia) è diffuso il “Tipo 2” o “Mennekes”, che carica l’auto in corrente monofase o trifase, mentre il cavo “Tipo 3A” o “Scame” è utilizzato solo per i veicoli leggeri come scooter e quadricicli.

In Giappone e negli Stati Uniti, i cavi sono di “Tipo 1” o “Yazaki” e sono direttamente fissati all’infrastruttura. Anche per la ricarica in corrente continua i cavi sono fissati all’infrastruttura e i connettori variano in base al produttore: il più noto è il CHAdeMO, adatto, per esempio, ad auto come Nissan, Mitsubishi, Peugeot e Citroen; mentre macchine come la Volkswagen o la BMW utilizzano il CCS COMBO2, mentre le case statunitensi e nipponiche usano il CCS COMBO1.

Dove si possono trovare le colonnine di ricarica?

E’ utile effettuare una breve ricerca su Internet per capire quale sia la stazione di ricarica più vicina a noi.

Ricordiamo che le colonnine di ricarica non fanno ancora parte della nostra quotidianità: è vero che l’utilizzo di queste macchine è in aumento, ma sicuramente non si troveranno con tanta frequenza e facilità rispetto, invece, alle stazioni ordinarie di benzina o comunque di altri tipi di carburante.

I tempi di ricarica

I tempi di ricarica delle auto elettriche dipendono da molteplici fattori, quali la potenza erogata dall’impianto, la potenza massima accettata dal caricabatteria del veicolo, il cavo utilizzato e la potenza della batteria dell’auto.

Per una macchina con una batteria da 24kW una ricarica completa può durare circa sei ore, mentre per una macchina a 7,4kW possono bastarne poco più di tre. Però, la maggior parte delle colonnine installate sul territorio italiano da Enel, dispongono di potenza di 11kW o 22kW, quindi la ricarica durerà 1 o 2 ore massimo.

I costi della ricarica delle auto elettriche

Anche i costi possono variare sulla base di diversi fattori: la location e il modello di business del produttore. La ricarica pubblica, però, solitamente, si paga con un abbonamento di 25 euro al mese, per un numero illimitato di ricariche; a caso con 5 euro di energia, l’autonomia dell’auto sarà di circa 150 km.

Come installare una colonnina di ricarica per auto elettriche

Installare una colonnina di ricarica per auto elettriche è un’operazione molto complicata che attraversa varie procedure burocratiche e diversi costi. Per una colonnina a carica lenta (a 16A) in corrente alternata, i costi di sola installazione si aggirano intorno ai 3500 euro, più 900 euro per la connessione alla rete elettrica.

Infine, la spesa più importante, che si aggira attorno agli 8000 euro, per la colonnina di ricarica, l’invertitore, pannello di controllo e cavi. A questi vanno aggiunti gli oneri di progettazione e vanno considerate le varie autorizzazioni indispensabili per una colonnina funzionante. Quindi, i costi superano sicuramente i 12000 euro. Un investimento sicuramente oneroso, ma che potrebbe essere molto remunerativo.

App colonnine elettriche di ricarica per auto elettriche

Scopri anche le migliori app per sapere dove trovare le colonnine di ricarica e poterti fermare senza problemi per fare il ciclo di ricarica della batteria della tua auto.

Ecco le migliori App per trovare le colonnine di ricarica per auto elettriche in Italia.

  • Nextcharge (disponibile sia per IOS che per Android)

  • PlugShare (disponibile sia per IOS che per Android)

  • E-Moving (disponibile sia per IOS che per Android)

  • Recharge Around (disponibile sia per IOS che per Android)

  • E-go Ricarica (disponibile sia per IOS che per Android)

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