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15 settembre 2009 09:40 | Gaetano Bonaventura |
Solo il 20 per cento dell’umanità nel futuro lavorerà? Come sarà l’umanità nel futuro? Difficile dirlo. Tuttavia una cosa penso sia molto probabile nel XXII secolo ci sarà uno sviluppo scientifico e tecnologico più veloce di quello attuale, visto che ogni giorno che passa la tecnologia fa sempre più passi da gigante. La globalizzazione dei mercati imporrà a tutti di produrre prodotti e servizi competitivi che promettano ai potenziali clienti il massimo dei benefici. Al centro di questo progresso ci sono tutte le tecnologie dell’informazione e delle rete telematiche in particolare che, annullando distanze geografiche e tempi offrono la velocizzazione delle notizie e delle ricerche. L’introduzione del telelavoro e delle teleattività basate sulle tecnologie telematiche provocherà lo svuotamento del "territorio-uffici" .Si ripete ciò che a suo tempo avvenne con l‘impiego delle "macchine agricole" e dei "robot" che provocò lo svuotamento rispettivamente del "territorio-agricolo" da schiere di zappatori, vangatori, falciatori, mietitori...... (quegli stessi lavoratori sono stati sostituiti da pochi uomini che guidano o telecomandano potenti mezzi meccanici) e del "territorio-capannoni industriali" da schiere di saldatori, addetti alle catene di montaggio..(quelle "tute blu" sono state continuamente e sempre più sostituite da "tecnici" in camice bianco che controllano a distanza robot carrier, macchine a controllo numerico). Reti telematiche e sistemi di automazione d’ufficio, quali posta elettronica, segreterie intelligenti completamente computerizzate, la diffusione del telelavoro, stanno già rendendo in tutto il Mondo schiere di impiegati (segretarie, addetti agli uffici stampa e alle relazioni esterne, contabili, ecc.) "occupati" "inoccupati" per i quali l’orario di lavoro è già "ridotto" a "quasi zero ore". Già oggi numerosissime multinazionali assumono il proprio personale tramite Internet, questo stesso personale lavora tramite Personal Computer e reti telematiche pubbliche o private e sempre tramite computer viene licenziato, rendendo così in pratica le leggi sul lavoro di molti paesi prive di significato. L’introduzione del telelavoro e delle teleattività basate sulle tecnologie telematiche provocherà sconvolgimenti fino a ieri inimmaginabili nel mercato del lavoro e nei sistemi economici delle singole nazioni. La "telematica"renderà sempre più veloci i processi di progettazione e realizzazione di prodotti e servizi e riducendo al minimo i costi di produzione e distribuzione. Ma nello stesso tempo riduce l’occupazione finendo così per essere impiegata soltanto il 20% della popolazione mondiale. Cosa farà il restante 80% non più necessario alle attività produttive ? "La fine del lavoro" Sarà la riduzione dell’orario di lavoro a 18 ore e la "rottamazione" di auto, moto, cellulari, ecc. a favorire la nuova occupazione e quindi forme di partecipazione attiva di questo 80% alla vita economica e sociale ? Cosa farà l’uomo nel futuro? Potrebbe cambiare abitudine non lavorare più non si nutrirsi più con l’attuale alimentazione ma attraverso le nuove tecnologie inventare dei piccoli farmaci compresse (esempio 1 al mese) in grado di dagli tutta l’energia necessaria di cui a bisogno. Tutto questo oggi forse può sembrare un’utopia ma nel futuro può diventare realtà? Gaetano Bonaventura Rispondi |
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