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invia la discussioneCbs e la diretta tv. Con Skype
12 gennaio 2009 01:14 | Rosa Maria Di Natale | 5 commenti | vai all'ultimo commento
Janie Porter è una giornalista del canale 10 della Cbs, e appena sabato scorso è stata protagonista di una svolta storica nella storia della sua professione. Mentre era in diretta da Ft Lauderdale, in Florida, in occasione della settimana del campionato nazionale di calcio dei college, è andata in onda senza la regia mobile. Ne ha potuto fare a meno, e pare sia stata la prima reporter a godere di un grande privilegio: collegarsi senza il costosissimo e scomodo furgone che i giornalisti televisivi conoscono bene. Cos’è successo? La notizia è finita su Cyberjournalist.net e non è ancora rimbalzata qui in Italia. Semplice: Porter ha attivato la propria fotocamera, ha aperto il suo computer portatile, collegato la fotocamera al computer, ha fatto scivolare la sua carta di connessione wireless nel suo  laptop, chiamato Skype e utilizzato il suo Blackberry  per stabilire l'IFB (il dispositivo da inserire nelle orecchie per ascoltare il segnale della messa in onda). Tutto è avvenuto in diretta, e in a shot, come dicono gli americani.
I nuovi media iniziano a interferire anche nella tecnica giornalistica. Ne saranno felice gli editori (abbattere i costi della regia mobile non è cosa da poco) e pure i reporter. Perché minori sono gli orpelli per fare il proprio lavoro, maggiori saranno i risultati in termini di qualità. Staremo a vedere.


commenti
  1. sembra l'uovo di Colombo :)
    inviato da Valentina il 12 gennaio 2009 10:59
    Sorprendente. Ma ci può dire se la qualità è la stessa?
  2. e i cameramen?
    inviato da Riccardo Marra il 13 gennaio 2009 14:25
    Non saranno felici i cameramen di professione. Dici che è un mestiere destinato a "morire"?
  3. A ciascuno il suo lavoro
    inviato da Rosa Maria Di Natale il 13 gennaio 2009 19:11
    La figura del camaraman continua ad essere essenziale. Non credo che morirà mai. Si trasformerà, pure quella, così come è successo con i vecchi "proto" del giornale.
  4. Daccordissimo con l'autrice
    inviato da leandro il 15 gennaio 2009 21:05
    Daccordo con l'ultimo commento: si perdono inutili sprechi, si ottimizza il lavoro. Per una videoconferenza non è necessaria una eccelsa qualità video. Del resto sono decenni che sentiamo la pessima qualità audio delle telefonate nei tg, e non mi sembra che la qualità informativa sia mai "decaduta", o che ci sia stata una moria occupazionale dei fonici dall'avvento del cellulare... La qualità ha sempre spazio, anzi, mi sembra che l'avvento di nuove tecnologie la evidenzi ancora di più. In generale mi sembra sia giusto guardare sempre con sospetto e un po' di ironia ai discorsi semplicistici della "fine delle epoche del".
  5. per un'informazione diffusa
    inviato da Emanuele Fadda il 17 gennaio 2009 11:17
    Il bello di una soluzione del genere è che può abbattere i costi. Per quanto ci si impegni a non soggiacere a facili entusiasmi sulla "fine dell'epoca del", bisogna ammettere che, almeno sul piano delle possibilità, è un GROSSO passo avanti sulla via di una democratizzazione (almeno potenziale) dell'informazione


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