Step1
I DIARI DI CHI HA DECISO DI PIANTARE LA TENDA NELLA NOSTRA COMMUNITY
redazione

rssredazione

archivio



i blog della tribù


chiedo la parola
 
La posta del cuore
di Lola Lowe
Problemi di cuore? Lola Lowe č pronta ad ascoltarti e offrirti un consiglio. Inviale un messaggio all'indirizzo di posta elettronica (la privacy č garantita) a lolaloweposta@gmail.com
 
le vostre immagini
 
videoblog
di Redazione Step1
I video segnalati dai lettori
Proponi un video »
 
Al Bar dello Sport
di Gianluca Nicotra
Una finestra "distorta" sullo sport,
un occhio indiscreto e curioso
 
Cafč de Flore
Un modo nuovo di promuovere la musica emergente e scoprire nuove etichette indipendenti
 
Geek Café
di Daniele Bazzano
Per discutere di tecnologia in modo rilassato e comprensibile
 
Mediatika Campus
di Rosa Maria Di Natale
Taccuino su giornalismi, blogosfere e digital life
 
New Picnic Time
di Riccardo Marra
Musiche, cronache e senape.
NPT č uno spuntino del rock
 
Questo aereo ferma ad Acireale?
di Silvia Lo Re
Professione? assistente di volo.
Scherzi? No, 'mbare, te lo giuro.
 
Strani giorni
di Rocco Rossitto
Non ditemi che questi sono giorni normali!
 
Associazione Addiopizzo Catania
Un intero popolo che paga il pizzo č un popolo senza dignitą
 
Asterischi
di Asterischi
note a pič di pagina
 
CittąInsieme
di CittąInsieme
La Societą Civile di Catania
 
Isacco Nucleare
di Daniele Palumbo
La "vittima" preferita del Giornalismo Universitario
 
L'Anchilosauro
di Riccardo Raimondo
Il verso dell'anchilosauro: fanta politica / costume / societą
 
Sketch 1
di Cristiano Costa
Una vignetta sul mondo
 
Slash Band
di Slash Band
la trasmissione di Radio Zammł per la promozione della musica emergente
 
Trerighe
di Roberto Pirruccio
Senza parentesi, aiuti la sintesi.
 
Visti da Qui
di Matteo Rizzo
Se guardi da vicino non metti a fuoco.
 
redazione
 
vecchio forum
Tutti i post dei lettori di step1,
dal gennaio 2005 all'agosto 2008
 
torna a tutti i blog | torna al blog

invia la discussionehttp://firmiamo.it/nonstrutturatict
21 ottobre 2008 18:34 | La Redazione |

Segnaliamo che all'indirizzo
http://firmiamo.it/nonstrutturatict

è possibile firmare una petizione online contro la legge 133 indetta dai precari dell'Università e di altri Enti di Ricerca catanesi.

Ecco il testo della petizione:

I lavoratori precari operanti nella ricerca scientifica nell’area di Catania, approfonditi gli effetti della manovra sugli Enti Pubblici di Ricerca


giudicano negativamente la politica adottata dal governo in tema di Università e Ricerca Scientifica.

Tutti i provvedimenti intrapresi, quali tagli ai fondi, blocco del ricambio generazionale nel personale, riduzione della pianta organica, blocco dei processi di stabilizzazione e trasformazione delle università in fondazioni private, rappresentano azioni che da qui a qualche anno promettono di portare al collasso il sistema pubblico della ricerca e dell'università, aprendo la strada alla perdita del lavoro alle migliaia di persone (circa il 50% dei lavoratori) che garantiscono una parte fondamentale dell'attività degli Enti di Ricerca ed anche ad una riduzione drastica del diritto allo studio per molti giovani.
La triste situazione di migliaia di lavoratori precari che, nel campo della ricerca sono stati, ripetutamente assunti e riassunti solo con contratti a termine, verrà così risolto premiando il lavoro ed i sacrifici di tanti anni “mandando tutti a casa” , annullando così l’intera ricerca scientifica in Italia.
Quasi tutti i più grandi risultati scientifici riconosciuti alla nazione italiana si fondano sul lavoro di tanti anni di tutti quei dottorandi, borsisti, e lavoratori precari a cui il governo ha deciso di chiudere le porte a possibili assunzioni.
Quale futuro può avere una nazione che dopo aver speso soldi e tempo a formare generazioni di ricercatori, decide di licenziarli in blocco? Come può progredire un paese che costringe le sue menti migliori a cercare lavoro all’estero? Quale futuro possono avere le università che formeranno le future generazioni senza un adeguato ricambio generazionale della classe insegnante?
Di fronte a questo scenario ed alla mancanza di qualunque proposta per lo sviluppo della ricerca scientifica nel paese, l’ assemblea dei precari propone, di contro, di investire maggiormente nella ricerca pubblica, allineandosi ai criteri dettati dai Trattati di Lisbona, così da offrire a chi lavora in essa assunzioni stabili che ne premino i meriti.
La condizione di precariato erroneamente viene considerata come uno stimolo per i ricercatori. Testimoniamo invece che essa ci toglie dignità sociale e costituisce un costante freno per il nostro impegno in quanto sentiamo quotidianamente gravare su di noi lo spettro di un futuro inevitabile licenziamento.
Tristemente osserviamo come le qualità dei ricercatori italiani sono apprezzate ed utilizzate in quasi tutti i paesi sviluppati tranne che nel nostro. Restiamo fermamente convinti che la ricerca scientifica rappresenti un settore strategico per una nazione fortemente sviluppata tecnologicamente come l’Italia. Riteniamo quindi che proprio un maggiore investimento verso quello che senza dubbio costituisce un potenziale oggettivo della nostra nazione, la presenza dei giovani ricercatori appunto, possa essere un valido motore per far ripartire il paese uscendo da questo periodo di crisi.
Siamo coscienti del grave momento di difficoltà e delle limitate risorse economiche a disposizione, ma chiediamo al Governo ed ai Vertici degli Enti di Ricerca e delle Università di affrontare con serietà il problema del rilancio della ricerca piuttosto che agire solo con tagli ai fondi ed al personale. Riteniamo a questo proposito necessaria una giusta separazione del campo della ricerca scientifica dal campo del pubblico impiego.
Siamo certi che il nostro attuale contributo allo sviluppo della nazione è altissimo. Ci auguriamo quindi che al più presto possano essere proposte delle forme di censimento e di controllo sul lavoro dei precari nella ricerca che ci garantiscano di essere trattati secondo i nostri meriti ed i risultati del nostro lavoro quotidiano.
Ci auguriamo che questa protesta venga condivisa da quanti nel campo dell’università e degli enti di ricerca ne condividono i contenuti.


Catania 15/10/2008


I promotori della mozione

I lavoratori precari del Consorzio COMETA
I lavoratori precari del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sezioni di Catania
I lavoratori precari del Dipartimento di Fisica e Astronomia dell'Universita' di Catania
I lavoratori precari dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare della sezione di Catania
I lavoratori precari dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare Laboratorio Nazionale del Sud
I lavoratori precari dell'Istituto Nazionale di AstroFisica, sezione di Catania





Rispondi
Titolo
Autore
E-mail

UNIVERSITÀ DI CATANIA | FACOLTÀ DI LINGUE E LETTERATURE STRANIERE | PROGETTO STEP1 | WEBMASTER: FRANCESCO GRASSO - LEANDRO PERROTTA | BACKSTAGE