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Storia di bimbi o di monetine?
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di Claudia Campese e Salvo Catalano | 27/05/2008 | 12 commenti |

Chi lavora all'Auchan di Catania ha molti dubbi sull’accusa di rapimento della bambina. 'Probabilmente i due rom volevano l'euro del carrello e le cose sono degenerate'. L’area del parcheggio è videosorvegliata. Ma i filmati sono stati esaminati?
- Leggi lo speciale "Non erano ladri di bambini"





i commenti dei lettori
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    Commento: La differenza tra un ladro di bambini e un ladro di monetine
    inviato il 27 maggio 2008 22:17 da: Luca Sofri
    Quelli di Step1, come avrete notato, sono gli unici a occuparsi seriamente e giornalisticamente della storia dei rom di Catania: qui c'è un altra tappa dell'indagine che i quotidiani non stanno facendo
    Step1 [*]

    http://www.wittgenstein.it/
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    Commento a: Storia di bimbi o di monetine?
    inviato il 28 maggio 2008 11:37 da: Lele Fadda

    Siete finiti sul blog di Sofri, che di voi dà un giudizio lusinghiero

    Complimenti!

    EF

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    Commento a: Storia di bimbi o di monetine?
    inviato il 28 maggio 2008 11:50 da: Francy
    Ancora ipotesi? Ancora un altro articolo basato su deduzioni, ipotizzate tra le altre cose già dieci giorni fa. Non è una novità che i rom abbiano potuto volere gli spiccioli del carrello, nè una certezza. L'unica novità forse è rappresentata dal fattore telecamere.
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    Commento a: Storia di bimbi o di monetine?
    inviato il 28 maggio 2008 12:13 da: ValeG
    Vero, sono deduzioni già fatte tempo fa, vogliamo invece sapere i risultati dal tribunale.
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    per Francy e per la redazione
    inviato il 28 maggio 2008 12:24 da: Valerio
    Ti ricordo che dieci giorni fa avevano dato la notizia come un tentato rapimento, senza "se" e senza "ma". Idem per la storia di Napoli. Adesso Step1 sta sviluppando un'inchiesta, raccogliendo tutte le informazioni che si possono raccogliere. E' quello che avrebbero dovuto fare i grandi giornali e che non hanno fatto. Bravi! Mi pare naturale che adesso, a tanti giorni di distanza, sia più difficile raccogliere testimonianze dirette, anche perché ormai si va all'udienza preliminare. Dico ai redattori di Step1: dovete assolutamente fare in modo che il magistrato legga il vostro articolo sulle telecamere. Andate al palazzo di Giustizia con una copia di questo articolo e consegnatela al magistrato.
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    Commento a: Storia di bimbi o di monetine?
    inviato il 28 maggio 2008 21:22 da: accattone
    Si', bravi.
    Non importa se la vs ricostruzione sia o meno esatta. Vi siete interrogati, siete andati sui luoghi, avete intervistato. Cosa che praticamente nessuno ha fatto, ricopiando solo ipotesi stereotipate .

    Complimenti.
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    rassegnàti stampa
    inviato il 29 maggio 2008 18:03 da: r.m.

    Edizione straordinaria! I Rom (forse) non rubano i bambini, a Catania! Tutti i particolari in cronaca, ovvero qui : “Davanti all’Auchan di San Giuseppe La Rena, il clima di allarme e di tensione che secondo i giornali si respira da una decina di giorni non lo si sente proprio..."

     

    http://www.giornalettismo.com/archives/827/il-ritiro-del-salva-rete4-un-segnale-di-debolezza/#more-827

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    Commento a: Storia di bimbi o di monetine?
    inviato il 03 giugno 2008 21:54 da: mauro1
    Cari CAVALIERI con il CAVALLO BIANCO, difensori dei deboli e degli oppressi ( manco foste i ... . Vi rendete conto che una persona che va a fare la spesa al supermercato DEVE dare la monetina ( 1 euro, non 1 centesimo) del carrello per stare tranquillo? Va bene che dalle Vs. parti siete abituati al pizzo ed alla lupara, ma far passare per cosa da niente la " normalità di accompagnare il cliente alla macchina per farsi dare la monetina"!! Non fate i BUONI a PRESCINDERE! Avete un lavoro? Siete fortunati!. Chi non ce l'ha, se lo cerchi. E se non vuole integrarsi PERCHè SI SENTE DIVERSO e quindi non è così fesso da lavorare, pagare le tasse, svegliarsi presto la mattina o tornare tard la sera, che torni a casa propria. Ricordatevi che il COMUNISMO ci ha regalato, oltre alle tante SCIOCCHEZZE , anche questo : milioni di povera gente, morti di fame!. Solo che la maggior parte viene qui per avere una possibilità e si fa un ... fondo così. Molti altri invece, fanno i furbi. Tanto qui NON GLI SUCCEDE NULLA.
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    intanto quei cretini ci riprovano
    inviato il 04 giugno 2008 02:07 da: Giulio Scalia
    E' di oggi la notizia che a Mestre (Venezia) alcuni esponenti della Lega Nord hanno fatto irruzione in un cantiere per la costruzione di un campo nomadi attrezzato, finanziato dal Comune.

    Alcuni leghisti si sono incatenati per protestare contro la costruzione del sito, destinato a una comunità da anni residente nel Comune. Tra i manifestanti, c'era anche il capogruppo in consiglio comunale della Lega nord Alberto Mazzonetto che spiega il blitz così: "Il sindaco di Venezia, Cacciari, tradisce le aspettative dei veneziani. I finanziamenti per il campo nomadi dovevano andare ai cittadini per la realizzazione di case popolari". Dura la replica di Cacciari: "La Lega cerca evidentemente lo scontro, ma noi andiamo avanti. Prima o poi si stancheranno. E' un'iniziativa vergognosamente strumentale priva di ogni fondamento. La decisione di istituire il campo risale addirittura al 1997, è stata approvata da tutti i consigli comunali possibili, e la richiesta di sospensiva è stata rigettata dal Tar. Le persone che si insedieranno nel campo sono cittadini veneziani a tutti gli effetti, di seconda e terza generazione, esattamente come parte di coloro che stanno manifestando. I loro figli vanno a scuola da anni, i genitori lavorano, regolarmente, nella raccolta del ferro. Ripeto, è una protesta totalmente strumentale".

    Ecco come ragionano questi qua: se i rom stanno nelle baracche protestano per la mancanza di igene, se gli si procurano, com'è giusto, alloggi decenti protestano perché sarebbero soldi sottratti agli italiani, pardon ai "padani". Intanto ieri, in serata, ci sono stati ancora incendi nei campi rom di Ponticelli, ormai abbandonato. Camorra e Lega si danno la mano all'insegna del razzismo che sta disonorando l'Italia nel mondo, e il governo resta a guardare.
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    Questo Forum è illeggibile.
    inviato il 05 giugno 2008 01:11 da: FrancescoM

    Ogni tanto questo forum risulta illegibile. Messaggi approvati in modo disordinato, vengono pubblicati in modo tale da sfuggire anche al lettore attento. Stavolta noto che ciò accade con un messaggio che non ho scritto io, ma ciononostante reputo sia un peccato, che messaggi evidentemente non razzisti, ne volgari, ne fuori tema, ne con informazioni manifestamente erronee o offensive, vengano semi-censurati.

    Comunque, tornando in tema, vorrei far notare a mauro1 un fatto piuttosto importante.

    Pare che quasi nessuno abbia a cuore l'amore per la verità. L'ottimo lavoro di step1 sul caso dei rom, è tale non perchè prende le difese di qualcuno più debole, ma perchè è stata l'unica voce che ha ampiamente dimostrato la probabilissima falsità delle ricostruzioni pubblicate dalle testate locali e nazionali.

    Bisognerebbe avere la capacità di scindere alcune questioni. Un conto è pretendere abusivamente un euro, o rubare un'autoradio, tutt'altro rapire, o tentare di rapire, un bambino. Non è che un ladro di monetine sia di necessità da assolvere, solamente non si può fare un processo sommario (mediatico o giudiziario), condannando qualcuno per un reato diverso, molto diverso, da quello che ha realmente commesso. Affermavo questo principio quando il reo era l'attuale presidente del consiglio, e non posso che ribadirlo con maggior vigore quando sul tavolo dell'accusa ci sono persone con possibilità di difendersi (almeno nel campo mediatico), pressochè nulle. In barba al fatto che dovrei essere filo-berlusconiano nel primo caso, e filoneocomunista nel secondo. Ne l'uno ne l'altro, solo lo stesso interese per la verità piuttosto che per qualche ideologia.

    Un'altra questione è quella dell'estorisione. Estorsioni di un euro molto comuni dove i parcheggiatori abusivi abbondano. E certamente non si può trattare diversamente lo stesso reato in maniere diverse secondo l'etnia del reo.

    Infine la questione meno scontata, e più complessa, quella del diritto di un singolo o di un popolo a vivere secondo la propria volontà. Non è un fatto recente, che la larga maggioranza degli esseri umani abbia sostituito al nomadismo, l'elezione di una fissa dimora. Se prima in questo modo era possibile vivere di "caccia", cioè di ciò che la Terra offriva senza bisogno di lavorare, il passaggio all'"agricoltura" ha costretto al lavoro per procacciare il cibo necessario alla sopravvivenza. Sembrano fatti troppo lontani per non essere fuori luogo. Eppure andrebbero tenuti presenti quando si afferma implicitamente che il proprio modo di vita sia l'unico giusto, possibile e onesto. Sarà più facile far comprendere ciò che affermo, facendo riferimento agli indiani d'america, praticamente condannati all'estinsione quando qualcuno in forza della propria "civiltà", ha preteso dichiararsi proprietario e governatore di terre che aveva solamente invaso.

    Certo gli italiani occupano da tempo immemore l'italico suolo, ciononostante non ci si può dimenticare che per l'arbitrario diritto di molti ad avere la proprietà di un pezzo di terra, si è resa succube una minoranza, con popoli nomadi costretti da confini nazionali a loro estranei, con regole (tasse, servizi, etc), inadatte alla loro cultura e alla loro volontà.

    Ricordare queste cose non vuol dire chiedere agli italiani di sacrificare la propria cultura e il proprio modo di vivere a favore di quello di qualcun altro, ne tantomeno dare per scontato che visto siamo colpevoli d'aver reso la vita difficile ai rom, dobbiamo accettare la loro microcriminalità senza difenderci. Ma solo un invito a tenerne conto.  Prima di emettere giudizi. Prima di programmare sistemi di repressione. E soprattutto al momento di tentare di fare ciò che è più utile, attivarsi, ognuno coi propri mezzi, per rendere possibile la vita anche a quelle minoranze con diversi stili di vita, per cercare compromessi che non implichino la totale sottomissione del più debole, ma la valorizzazione delle differenze

  11. stampainvia il commento
    L'Italia e gli zingari: articolo di De Mauro su 'Internazionale'
    inviato il 05 giugno 2008 08:33 da: Red Horse
    Concordo con tutto quello che ha scritto Francesco M (comprese le critiche alla lentezza nell'aggiornamento del forum e ad alcune esitazioni nella sua moderazione).

    Entrando nel merito, segnalo a Francesco e a voi tutti un articolo di Tullio De Mauro: "L'Italia e gli zingari", leggibile qui:

    http://www.internazionale.it/firme/articolo.php?id=19361

    Visto che talvolta pubblicate alcuni articoli "in prestito", mi piacerebbe che venisse ripreso su Step1. Ma perché non riprendere in home anche il post di mauro1 e la replica di Francesco?
  12. stampainvia il commento
    Nessuna semi-censura
    inviato il 05 giugno 2008 09:20 da: Redazione
    La redazione precisa che il post dell'utente mauro1 non è stato «semi-censurato» , bensì pubblicato nella sua forma integrale. Si ricorda che, quando si rende necessario un intervento sul testo al fine di far rispettare le regole del forum, tale intervento viene sempre chiaramente ed esplicitamente segnalato



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