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Storia di bimbi o di monetine?
di Claudia Campese e Salvo Catalano | 27/05/2008 | 12 commenti |
Chi lavora all'Auchan di Catania ha molti dubbi sull’accusa di rapimento della bambina. 'Probabilmente i due rom volevano l'euro del carrello e le cose sono degenerate'. L’area del parcheggio è videosorvegliata. Ma i filmati sono stati esaminati? - Leggi lo speciale "Non erano ladri di bambini"
Impressioni, ipotesi, dubbi. Non è molto, ma forse vale la pena di pensarci su, in questa storia fatta finora di granitiche e frettolose certezze. I due rom arrestati giovedì scorso e accusati di aver tentato di rapire una bimba non erano degli sconosciuti arrivati per la prima volta davanti al supermercato: già da tempo frequentavano il parcheggio chiedendo l’elemosina. Molti dipendenti hanno confermato di conoscerli e quindi loro sapevano bene di non poter passare inosservati. Anche su questo si basa la difesa che l’avvocato Marilisa Gaeta sta ora preparando, per chiedere al Tribunale del Riesame la scarcerazione dei suoi assistiti. Almeno sul luogo in cui è avvenuto il fatto non sembrano esserci perplessità: il parcheggio esterno dell'Auchan. Non dentro il supermercato, quindi, né all’ingresso, come si è sentito dire in modo confusionario in questi giorni, ma fuori, nell’area di sosta. Gli uomini della vigilanza, però, sono avari di dettagli. “Non sappiamo molto. Sì, è successo nel parcheggio, ma la donna si è rivolta subito al 113, non a noi”, dice il responsabile della sicurezza. Cosa anche questa naturale, essendo la donna moglie di un poliziotto. “Soltanto da quando è successo il fatto abbiamo aumentato i controlli anche all’esterno”, riferisce un altro dei vigilantes. L’Auchan è però servito da un sistema di videosorveglianza, come segnalano i numerosi cartelli nell'area di sosta, anche se nessuno riesce a dirci con sicurezza se alcune zone restino scoperte. È possibile quindi che esista una registrazione dei fatti. Ma i filmati di quel giorno sono stati visionati dagli investigatori alla ricerca della prova del presunto tentativo di sequestro? Il personale della vigilanza non ci dice molto. L’avvocato Gaeta ci conferma che, nel fascicolo processuale, non si parla di filmati del circuito di videosorveglianza. Negli ambienti giudiziari non si esclude che un filmato possa esserci, ma la Procura non dà conferma della sua acquisizione.
Claudia Campese e Salvo Catalano
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