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Bussa il Comune, l'Experia risponde occupato
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di Gianluca Nicotra e Sara Simarro Martinez-Mena | 04/03/2009 | 4 commenti |

I ragazzi del CPO Experia di Catania insieme a tutti gli altri che frequentano il centro rispondono alle recenti dichiarazioni di Giacomo Bellavia sullo sgombero delle strutture occupate dai centri sociali. Lo hanno fatto in piazza sabato scorso proponendo tutte le iniziative che lì si svolgono e mostrandoci in che modo si strutturano le attività all'interno del centro di via Plebiscito





i commenti dei lettori
  1. stampainvia il commento
    La risposta dell' "altra città" all'Experia
    inviato il 04 marzo 2009 18:59 da: Salvatore La Porta
    Questa è la risposta alla manifestazione in piazza dei centri sociali catanesi, organizzata dall'Experia.
    A piazza Università, per 4 ore judo, lotta, giocoleria, capoeira, ciclofficina...
    Qualche giorno dopo, il CPO viene ricoperto di scritte come "Tutti nei forni".
    Capito la differenza?
    No?
    Beh, allora...

    http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=55981793475&h=qRyYO&u=3ehfv
  2. stampainvia il commento
    La città che non dorme
    inviato il 05 marzo 2009 12:36 da: saas Centro Iqbal Masih Librino
    La città che non dorme
    E' sempre più evidente che la città che non dorme si è spaccata a metà: da una parte si è schierato chi resiste alla devastazione ed allo stato catatonico che avvolge Catania, chi mantiene orgogliosamente alta la testa e tra mille difficoltà prova a mantenere vivo il desiderio di abitare un luogo civile e che offra opportunità a tutti, nessuno escluso. Da questa parte ci sono i ragazzi del cpo Experia, del Centro Auro, del Gapa, quelli che lavorano allo sport popolare, quelli della ciclofficina, i ragazzi che organizzano corsi di musica, di teatro, di informatica e li offrono senza nulla pretendere alla città, spesso a quella parte di città che è periferia della periferia. E qui, orgogliosamente ci siamo anche noi, che proviamo a costruire una immagine positiva di un quartiere che vive l'abbandono da parte della politica e delle istituzioni come condizione permanente.
    L'altra metà della città che non dorme lavora e si nasconde nel buio. Lavora affinchè tutto viaggi nella direzione della disperazione affinchè si possa continuare a vendere diritti spacciandoli per piccoli privilegi; questa gente ha trasformato la politica in merce di scambio che si compra solo nel periodo elettorale ed ha imposto il silenzio tra una elezione e l'altra, cercando di soffocare tutto quello che non riesce a controllare.
    Questa gente incita i propri figli ad imbrattare i muri dell'Experia con scritte e simboli ignobili, così come selvaggiamente riveste la città con i propri manifesti elettorali perchè ignobile è la propria condizione umana. Questa gente rende i propri figli servi ed utili idioti al servizio del proprio obiettivo che è l'accaparramento del potere per il proprio interesse, assolutamente opposto agli interessi della città.
    Noi esprimiamo il nostro sdegno in merito alle scritte vergognose comparse sui muri dell'Experia; si commentano da sole e danno la misura dell'ignoranza di chi le ha scritte nonchè dell'odio e della violenza che ostentano. Ma vogliamo sottolineare che queste scritte e questi toni sono anche frutto di dieci anni di barbarie istituzionali, di gestioni illegali del patrimonio pubblico, di tracotanza ed impunibilità, dell'evidente messaggio di spavalderia ed intoccabilità che la classe politica locale ha trasmesso alla città. Appena gli spazi sociali catanesi hanno raccontato (con grande successo) quel che sono e quello che fanno, si è risposto immediatamente con rabbia ed intimidazione.
    Naturalmente l'intimidazione deve essere rispedita al mittente, questa parte della città che non dorme risponderà insistendo ancora di più con il proprio lavoro, dato che è proprio questo che fà più paura a chi sa solo vigliaccamente distruggere.
    Si parla tanto di occupazioni illegali: e allora si guardi ai luoghi in cui si decidono le sorti di Catania perchè è da li che la città dovrebbe intraprendere un percorso di liberazione e di riscatto...

    spazio autogestito di aggregazione sociale Centro Iqbal Masih Librino
  3. stampainvia il commento
    L'Experia e la gente
    inviato il 06 marzo 2009 13:48 da: Claudia Campese
    Mi è sempre piaciuto parlare coi ragazzi dell'Experia. Non sempre sono d'accordo su tutto, a volte mi sono anche arrabbiata, alcune scelte non le ho mai capite, ma su alcune cose non ho dubbi.
    E' la principale certezza che ho è che quando si va lì non si respira certo aria di discriminazione o violenza, tutt'altro.

    Una volta ho assistito all'ingresso nel centro di un ragazzino del quartiere, con quel fare provocatorio e un po' sfottente che solo in certe zone di Catania è così ben visibile. Quel fare che nasconde la curiosità di entrare in un ambiente nuovo, ma sulla difensiva, perchè non lo si capisce bene. Credo perchè non sia facile, specie in certi quartieri, capire come mai alcune persone decidono di fare qualcosa di buono, senza prendere una lira. Quanta pazienza e cocciutaggine hanno 'sti ragazzi!

    Per le scritte, lo sdegno viene mitigato solo dalla consapevolezza che questo atto è stato una risposta, inutile, ad una bella vittoria. Quella della piazza, quella della gente: non solo dei volontari del CPO, del Gapa e dell'Iqbal Masih. A Catania, la coscienza civile fa ancora paura.
  4. stampainvia il commento
    mmmm
    inviato il 07 marzo 2009 03:06 da: Alessandro
    Più che Volontari io direi Militanti :)



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