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Bellavia: “Settari e illegali, Auro ed Experia vanno sgomberati”
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di Luisa Santangelo | 12/02/2009 | 24 commenti |

La settimana scorsa, i Centri Sociali Occupati di Catania sono rientrati nel mirino di Azione Giovani, che li descrive come luoghi discriminatori e violenti, in cui si mettono in pratica varie forme di illegalità. Approfondiamo la questione cominciando da Giacomo Bellavia, consigliere comunale e presidente provinciale di AG, al quale abbiamo chiesto anche quali siano le proposte alternative che il suo movimento porta avanti
- La replica del CPO Experia

Bellavia: “Settari e illegali, Auro ed Experia vanno sgomberati”




i commenti dei lettori
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    Ma che...?
    inviato il 12 febbraio 2009 14:57 da: frequentante
    Mi fà rimanere un po' a bocca aperta quest'intervento.. noto moltissime righe che sembrano assolutamente basate sul sentito dire e mai visto, anche perchè non vi sono corrispondenze nè alcuna spiegazione per le accuse.. porgo l'esempio di "Ogni esperienza di socialità va benissimo, purché non sia settaria, discriminatoria e violenta: i centri sociali occupati lo sono" Settaria, discriminatoria, violenta? O___o ma stiamo scherzando? I centri sociali a catania staranno decadendo un po' rispetto a prima, ma per aspetti che non hanno nulla a che fare con quelli che possono essere i sopra citati.. la violenza lì dentro è impensabile, e gli episodi "settari" e "discriminatori" sono tanto assenti lì dentro quanto presenti fuori per strada ogni sera... catania sta moralmente cadendo a pezzi e si nota soprattutto nelle strade del centro. E poi escono il problema dei centri sociali, che a volte non sono altro che un'oasi (anche se non del tutto profumata) di tranquillità per allontanarsi dal bordello di catania. Preciso infine che questo non è un intervento di un gestore o di qualcuno con particolari rapporti.. sono un frequentante come tanti che la pensano così e che hanno visto l'ambiente all'interno. E per questo credo in tutta sincerità che valgano di più queste parole che quelle di un consigliere comunale, presidente provinciale (o qualunque altra carica ricopra) che lì dentro non ci si è forse neanche mai avvicinato.
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    l'amministrazione cittadina ha problemi troppo seri per dedicarci al remake de 'I Ragazzi della via Paal'
    inviato il 12 febbraio 2009 16:47 da: Giorgione
    Giacomo Bellavia si preoccupa della riqualificazione del patrimonio immobiliare comunale?

    Era tempo! Desta però sospetto, e una certa preoccupazione, che i buoni propositi si rivolgano innanzitutto allo sgombero di alcuni centri di aggregazione giovanile, discutibili quanto di voglia, mentre si ignorano le tante "incompiute"; ovvero gli spazi inutilizzati, vandalizzati, lasciati in totale abbandono dopo cospicui investimenti di pubblico denaro. E ciò, purtroppo, è da porsi a carico della stessa parte politica del consigliere Bellavia, ovvero della coalizione che ha ininterrottamente dis-amministrato Catania nel secolo in corso.

    In verità c'è da chiedersi se sia maggior fonte di spreco l'appropriazione di energia elettrica con cui il centro Auro alimenta il video proiettore di un cineforum e l'amplificazione di un concerto, o non piuttosto l'abbandono del restauro delle ex raffinerie di zolfo di viale Africa (la parte acquisita dal Comune come futuro "centro culturale"), del cui completamento, destinazione d'uso e gestione non si ha più notizia.

    I propositi di imparzialità politica, legalità e buon governo del neo-consigliere acquisirebbero senza dubbio maggiore credibilità se la sua agenda prevedesse un ordine di priorità più ragionevole. Con ciò mi auguro che Giacomo Bellavia mostri di meritare l'importante ruolo di stimolo e controllo dell'amministrazione cittadina che gli è stato affidato dai suoi elettori; svestendo, una volta per sempre, i panni di Generale di una delle bande di ragazzini in guerra per piantare la propria bandiera sulla fortezza della via Paal.

    PS Relativamente al destino di Villa Fazio a Librino, chiedo alla redazione di step1 di linkare, se possibile, questa sensata proposta di adibirla a “Casa delle Associazioni":
    http://www.ucuntu.org/Una-Casa-delle-Associazioni-a.html
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    un dubbio mi rode
    inviato il 12 febbraio 2009 17:40 da: Valentina
    Siamo sicuri che "la restituzione del patrimonio immobiliare" non serva per venderlo a ripianamento dei debiti del Comune, sicuri al 100% vero? Bellavia, giuralo! :)
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    Bellavia, colui che contestò la laurea honoris causa a Battiato
    inviato il 12 febbraio 2009 20:30 da: kaos
    Giacomo Bellavia salì alla ribalta della cronaca locale quattro anni fa, quando si oppose pubblicamente alla laurea honoris causa a Franco Battiato, reo di essersi schierato in favore del candidato Bianco nel corso delle elezioni del 2005.
    Questo episodio dovrebbe chiarire la sua formazione culturale e le nobili idee che animano il suo operato politico.
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    Un dubbio rode anche me (più che un dubbio una certezza)
    inviato il 13 febbraio 2009 00:58 da: Clara
    Una bella intervista, molto interessante.
    Bellavia si commenta da solo...
    Tra i vari appunti vorrei fare notare le sue parole su due grandi associazioni di volontariato, il Gapa e l'Iqbal Masiq: in pratica Bellavia dice di tollerarle fintanto che queste rimangono fuori dalla "politica".
    Tralasciando il fatto che, secondo me, intervenire in quartieri disastrati come S. Cristoforo e Librino per portare cultura e anti-mafia (e sappiamo come la mafia sia ben ammanicata con certi poteri istituzionali) sia fare "politica" nel senso più nobile del termine, senza che questo significhi fare propaganda partitica, mi chiedo: ma il rappresentante di una grande organizzazione politica giovanile apparentata con Alleanza Nazionale, è in buona fede quando parla di voler creare progetti culturali che non facciano capo a schieramenti ideologici? Non è che non gli vanno bene soltanto quelli contrari alla sua ideologia?

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    enti 'imparziali'?
    inviato il 13 febbraio 2009 02:26 da: Salvo
    vorrei solo fare un'osservazione, senza entrare nel merito delle critiche rivolte all'experia e all'Auro. Ma pensate veramente che i centri di aggregazione giovanili affidati agli enti locali, comune, provincia, regioni, possano essere veramente dei luoghi 'neutri', dai quali la politica rimanga bandita? La storia di questa città ci insegna che spesso la differenza tra partito ed ente si è praticamente annullata. Io ho molte perplessità...
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    ma anche fosse...
    inviato il 13 febbraio 2009 12:06 da: Serena_mente
    Ma se anche i centri sociali avessero connotazioni politiche e/o partitiche (che non è sempre la stessa cosa), dovrebbe essere questa una discriminante e addirittura un motivo per volerne la chiusura a priori?? Non si dovrebbe guardare invece all'operato di tali centri, al loro funzionamento effettivo e a ciò che essi "danno" al quartiere e alla città? Ma dico io, non si dovrebbe inoltre collegare il cervello prima di dare fiato alla bocca?
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    A me non risulta
    inviato il 13 febbraio 2009 12:07 da: AncienneAvenue
    "E’ discutibile, poi, che, pur trovandosi in via Plebiscito, esso sia veramente aperto al quartiere. A me non risulta che la gente delle aree limitrofe usufruisca di quel centro"

    A me invece risulta che prima di parlare bisognerebbe accertarsi delle cose.
    A me risulta che si dovrebbero portare delle prove a sostegno di quanto si afferma, perché altrimenti chiunque potrebbe dire, che so, "a me risulta che AG cerca di recuperare credito verso il bacino giovanile più estremista orfano di FN e quindi tira fuori dal cilindro la questione dei centri sociali" oppure "a me risulta che circoli più cocaina in certe feste con certa gente in certi posti che in tutta Catania..."

    Il gentile consigliere dovrebbe quindi fornire le prove del suo "a me non risulta": non so magari preso il Tuttocittà, calcolato sul sito della Michelin il percorso e individuato finalmente l'Antico Corso, si è recato in visita al quartiere per la prima volta e presentandosi porta per porta ha stilato un sondaggio i cui risultati non avrà problemi a sottoporre alla cittadinanza. Cittadinanza che grata di tanta informazione, ne approfitterebbe per chiedergli che cosa il suo partito e la sua coalizione ne hanno fatto del resto del patrimonio immobiliare del Comune, o come si pongono davanti all'innegabile generale degrado della città. Certo non ci sono stati i centri sociali a Palazzo degli elefanti nell'ultimo decennio...
  9. stampainvia il commento
    No...
    inviato il 13 febbraio 2009 14:37 da: Roberto
    Che vada ogni tanto all'Experia, il simpatico assessore... Vedrà quanta violenza, quanto settarismo...

    La propaganda non finisce mai, eh? Mah!
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    per Serena_mente
    inviato il 13 febbraio 2009 21:02 da: Red Horse
    Visto che avevi espresso chiaramente le tue riserve, che motivo c'era di aggiungere la frase "collegare il cervello prima di dare fiato alla bocca"?
    Cito la "Carta delle regole per i commenti" sul CHI SIAMO di step1:Rispettate i vostri interlocutori
    Per garantire un dibattito di qualità c'è un requisito essenziale: il rispetto per i partecipanti. Concedete agli altri il diritto di essere in disaccordo con voi. Appoggiate le vostre repliche non su invettive ma su fatti e argomenti.
    Grazie.

  11. stampainvia il commento
    link
    inviato il 13 febbraio 2009 23:22 da: Alessandro
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    Qualche domanda sui centri sociali catanesi.
    inviato il 14 febbraio 2009 13:44 da: martino
    Nei centri sociali catanesi da circa vent'anni:

    E' vero che si vendono bevande analcoliche (e prevalentemente alcoliche) senza autorizzazioni e senza emettere scontrini fiscali?

    E' vero che all'interno si consumano e si spacciano sostanze stupefacenti ?

    E' vero che i locali sono in condizioni pessime di igiene e mancano di servizi a norma?

    E' vero che spesso vi trovano riparo i cani randagi?

    E' vero che non pagano affitto al comune ?

    E' vero che non pagano l'energia elettrica ?

    E' vero che non pagano Siae per i concerti e per le rassegne cinematografiche ?

    E' vero che i muri dei nostri palazzi storici sono incivilmente imbrattati anche da scritte firmate "csa auro ed experia" ?

    Se Qualcuno conosce questi luoghi e li ha frequentati mi risponda e mi tolga questi dubbi.
    grazie
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    La sana aggregazione non va sgomberata
    inviato il 14 febbraio 2009 20:05 da: cittadino
    Io sono un assiduo frequentatore del centro popolare occupato Experia ma parlo a titolo personale.
    Le tristi dichiarazioni del consigliere comunale Bellavia sono la testimonianza di come la classe politica di questa città sia lontana dalla realtà del tessuto sociale catanese.
    Sono entrato al CPO diversi anni fa spinto dalla voglia di lavorare con i ragazzi di un quartiere popolare quale è l'antico corso, privo di luoghi di aggregazione giovanile,servizi sociali minimi e luoghi dove poter praticare sport gratuitamente.
    Siamo riusciti ad organizzare in estate un torneo di calcio per i ragazzi del quartiere e l'entusiasmo dei partecipanti ci ha spinto negli anni successivi,con grandi sacrifici a realizzare all'interno del CPO Experia una PALESTRA POPOLARE!
    Oggi il CPO propone:Corsi di lotta libera,judo, boxe, capoeira, giocoleria, teatro sperimentale e laboratori come la ciclofficina.
    Ci sono professionisi e insegnianti di educazione fisica che tengono i corsi assolutamente gratuiti
    All'inizio è stata dura ma adesso abbiamo la soddisfazione di aggregare giovani provenienti dall'antico corso, da S.cristoforo, studenti, ragazzi extra comunitari e adulti che finalmente riescono ad avere un luogo dove passare del tempo con i propri figli, magari riparando una bici!
    Ma quali stupefacenti???
    L'Experia da sempre è contro le droghe e la cultura dello sballo!
    Pensiamo che bisogna avere una mente lucida per essere padroni di se stessi!
    Durante gli orari di palestra non è permesso fumare le sigarette e anche se non siamo proibizionisti, per svariati motivi non è permesso fumare le canne all'interno del CPO e nelle zone circostanti!!!
    Si,il nostro è un luogo dove si fa politica,controinformazione e siamo "SETTARI" perchè non dimentichiamo che anche la nostra costituzione è espressamente ANTIFASCISTA e se esprimere il valore dell'antifascismo vale tale nomina, chiamateci pure come volete, ma non infamate uno degli ultimi luoghi dove la sana aggregazione, lo spirito di confronto,
    l'apertura e il sostegno verso il debole e lo sfruttato sono ancora dei valori indissolubili.
    Vi invito a vedere con i vostri occhi il nostro "degrado" venerdì prossimo giorno 20/02 alle ore 20:00 per la festa delle attività in tema carnevalesco: "ANCHE PER CARNEVALE IL NOSTRO CENTRO é POPOLARE"
  14. stampainvia il commento
    FINANZIAMENTI
    inviato il 14 febbraio 2009 22:12 da: Anonimo
    Opterei per la destinazione di
    una quota di bilancio a titolo di "restrutturazione"
    agli okkupanti e frequentanti.
    Una quota magari chiesta direttamente
    al sempre sorridente SILVIUCCIO
    nel nome delle libertà!!! :D
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    risposta a red_house
    inviato il 15 febbraio 2009 16:02 da: presidente
    "collegare il cervello prima di dare fiato alla bocca" non mi sembra un invettiva o un insulto.. ma una costatazione colorita, espressa nella logica dello strumento che voi utilizzate per la vostra comunicazione.

    Inoltre, come occupante e militante del CPO Experia, perchè la vostra intervista a Bellavia invece di lanciare "insulti" tipo: il CPO è "organizzazione di manifestazioni non autorizzate e, soprattutto, la consuetudine di consumare sostanze stupefacenti, pesanti e leggere."
    Allora cara redazione non lamentatavi se qualcuno usa espressioni da voi riprese!

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    Re: risposta a red_house
    inviato il 15 febbraio 2009 18:57 da: Red Horse
    Quell'espressione non mi è sembrata efficace. Il mio è un punto di vista individuale. La redazione non è intervenuta, mi pare. Mi limitavo a ricordare che su step1 c'è una "Carta delle regole sui commenti" e a suggerire di leggerla. Ciao.
    http://www.step1.it/index.php?sez=regole_commenti
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    Comunicato stampa
    inviato il 16 febbraio 2009 15:54 da: Centro Iqbal Masih Librino
    Il saas Centro Iqbal Masih Librino ritiene che l'attacco alle aree di
    autogestione catanesi compiuto da rappresentanti delle destre locali,
    miri semplicemente al porre un freno ad esperienze che offrono a
    Catania la possibilità di costruire percorsi sociali, culturali,
    politici e sportivi alternativi al nulla vergognosamente portato
    avanti dalle classi di potere a dagli amministratori locali.
    Ricordiamo a tutti che la città versa nella più grave crisi economica
    ed occupazionale mai affrontata e che la classe di potere e quella
    dirigente cercano soltanto di insabbiare tutto, distraendo i cittadini
    con false battaglie e con impossibili promesse.
    Se in città si può GRAUTITAMENTE praticare sport, ascoltare musica,
    ballare, incontrarsi, organizzare eventi, fare studiare i propri figli
    lo si fà quasi esclusivamente all'autorganizzazione portata avanti da
    strutture come il Gapa, l'Experia, il Centro Iqbal Masih.
    Strutture - badate bene - che non ricevono finanziamento alcuno dal
    settore pubblico ma che attraverso autotassazione, determinazione e
    coraggio non si piegano a dinamiche commerciali che svalutano alcuni
    servizi essenziali per la cittadinanza. Servizi che il settore
    pubblico spesso dimentica e che quando li ricorda lo fà a singhiozzo e
    senza nessuna competenza e passione.
    Viva allora l'occupazione e la socializzazione di spazi autogestiti e
    vergogna invece a chi è propaggine di queste amministrazioni
    disastrose che dopo avere affamato Catania la vogliono ora anche
    lobotomizare...

    Spazio autogestito di aggregazione sociale Centro Iqbal Masih Librino
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    punti di vista
    inviato il 17 febbraio 2009 13:09 da: AncienneAvenue

    Nella città di Catania da più di 15 anni:

    E' vero che i fondi pubblici vengono dissipati e si perdono in operazioni oscure che hanno portato la città alla bancarotta?

    E' vero che il consumo di cocaina ha subito un’agghiacciante impennata ed è ormai diffuso anche tra i giovanissimi ?

    E' vero che il degrado crescente è sotto gli occhi di tutti, le strade sono sempre più sporche e interi quartieri sono abbandonati a se stessi?

    E' vero che nei palazzi del potere spesso vi trovano riparo mafiosi, pregiudicati, galoppini, nani e ballerine?

    E' vero che il Comune ha svenduto l’intero patrimonio immobiliare?

    E' vero che l’intera città è rimasta o’ scuru, priva di energia elettrica per un anno intero ?

    E' vero che sono stati assegnati euro 15.000 (quindicimila dico) a una sedicente associazione culturale, in realtà un banale ritrovo di nazistelli, di proprietà del nipote di un noto onorevole per la sola proiezione di 2 film ?

    E' vero che i muri dei nostri palazzi storici e non, sono tappezzati ad altezza balcone e più su di orribili manifesti elettorali di ogni colore e partito puntualmente prima durante e dopo ogni competizione elettorale?

    Se Qualcuno conosce la ragione per cui ci si preoccupi di una presunta pagliuzza e non della trave conficcata in un occhio per non dire da un’altra parte che affligge la nostra amata città...
    Io azzardo, e la chiamo MALAFEDE.
    grazie
  19. stampainvia il commento
    La pagliuzza e il pulviscolo
    inviato il 19 febbraio 2009 00:11 da: martino

    L'alcolismo, il consumo di droghe sintetiche nelle discoteche, i rave party clandestini, le bische, il buco finanziario di Roma, la spazzatura di Napoli, il lodo Alfano, la vendita di Alitalia, la questione arabo-israeliana, i finanziamenti pubblici ai partiti, il ponte sullo stretto, il nucleare, il caso Eluana, la fame nel mondo..........

    Scusami AncienneAvenue,
    tutto questo in confronto a quello che hai elencato è pulviscolo atmosferico. Non ti pare?

    Stiamo affrontando la questione sollevata dal consigliere G.Bellavia nell'intervista che riguarda i C.S.O.

    NON SCAPPARE e se vuoi, dico se vuoi, rispondi alle domande da me poste precedentemente altrimenti quello in MALAFEDE SEI TU.
    Di mafia e bancarotte ne parliamo dopo in un'altra intervista.

    Con simpatia
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    martino ha ragione! seguiamo il suo metodo...
    inviato il 20 febbraio 2009 21:56 da: Valerio
    Stiamo seguendo una discussione con una tesi ed un'antitesi: l'intervista a Bellavia e l'articolo con le dichiarazioni degli "occupanti". Nei commenti prevale la contestazione degli argomenti di Bellavia. Poiché quella di martino è l'unica voce a favore di Bellavia mi pare giusto prendere sul serio le sue domande per vedere se qualcuno gli ha risposto.

    E' vero che si vendono bevande analcoliche (e prevalentemente alcoliche) senza autorizzazioni e senza emettere scontrini fiscali?
    -Ti è stato replicato che non si fa abuso di sostanze alcoliche lì dentro (solo birra durante le feste). La questione degli scontrini fiscali... Beh! ... Non basta a giustificare lo sgombero. Riguarda la Guardia di Finanza, credo. E non mi pare un problema limitato ai centri sociali. Quanti scontrini fiscali ti hanno fatto negli arrusti e mancia? E nei ristoranti cinesi?

    E' vero che all'interno si consumano e si spacciano sostanze stupefacenti ?
    -Quelli dell'Experia hanno detto di essere risolutamente contrari allo sballo. Pare che sia vero. Quelli dell'Auro non s'è capito bene. Entrambi sostengono però di essere anti proibizionisti (ma qui siamo nella sfera delle opinioni...). Infine tutti rispondono che la cocaina circola liberamente in alcune discoteche. Sarà vero? E che i controlli andrebbero fatti lì.

    E' vero che i locali sono in condizioni pessime di igiene e mancano di servizi a norma?
    -Nessuno ti ha risposto. Pare che all'Experia si siano dati da fare per sistemarli al meglio, coi mezzi di cui dispongono. E poi "a norma" che vuol dire? Andrebbe considerato un circolo, direi. certo, è un problema importante. Potrebbe essere una delle condizioni da porre per un'eventuale convenzione.

    E' vero che spesso vi trovano riparo i cani randagi?
    -Questa domanda non l'ho capita bene. Occupiamoci dei cani randagi che muzzicano nelle strade! Non credo che si mettono in casa cani che muzzicano.

    E' vero che non pagano affitto al comune ?
    -Sicuramente vero. Che "occupanti" sarebbero altrimenti? Non s'è capito bene se sarebbero disposti a pagare un affitto più o meno simbolico, rivendicando la loro funzione sociale nei confronti del quartiere (mi riferisco all'Experia).

    E' vero che non pagano l'energia elettrica ?
    -Non s'è capito. E dove si attaccano? Ma credo che, volendo, questo si potrebbe sanare. Siete disposti a pagare l'Enel se vi fanno una convenzione per la gestione dei locali?

    E' vero che non pagano Siae per i concerti e per le rassegne cinematografiche ?
    -Aih, aih! Ma riguarda la SIAE, non il Comune. (Sbigliettano? Credo però che la SIAE per le proiezioni non la pagano neanche all'università. Chissà!)

    E' vero che i muri dei nostri palazzi storici sono incivilmente imbrattati anche da scritte firmate "csa auro ed experia" ?
    -E' vero. L'ho visto io. C'è pure nella foto riportata da Step1. Sarà "graffiti art"? Mah!

    Se Qualcuno conosce questi luoghi e li ha frequentati mi risponda e mi tolga questi dubbi.
    grazie
    -Non ne ho conoscenza diretta. Ho provato a risponderti basandomi unicamente sui commenti che ci sono a questo articolo.
  21. stampainvia il commento
    Errata Corrige
    inviato il 26 febbraio 2009 23:05 da: Nino Amato
    Riporto pari pari parte della nota in cui Giacomo Bellavia descrive
    "coloro che occupano abusivamente immobili di pubblica proprietà per trasformarli
    in luoghi dove si pratica la discriminazione, la violenza, la cultura della droga, o nel migliore dei casi si bivacca e si distrugge, come nei centri sociali occupati Auro e Experia".

    Mi scuso per la forma della citazione, vediamo di correggerla almeno nei contenuti:

    "...luoghi dove si pratica la discriminazione...": Se esiste un luogo dove si pratica la tolleranza e l'integrazione razziale a Catania è proprio il CPO Experia. Tra gli iscritti alle palestre poco meno del 50% sono di diversa nazionalità. L'unica forma di discriminazione all'interno del centro è nei confronti dei picchiatori fascisti, in pieno accordo con la nostra amata Costituzione.

    "...la violenza...": Forse si riferisce ai corsi di lotta greco-romana, alla boxe, alla capoeira e al judo? (In effetti qualche mese fa facendo capoeira mi sono rotto un'unghia) Se non fosse per l'Experia chi non ha 40 euro al mese per la palestra sarebbe costretto ad usare i passanti come punchball. Lo sport è un diritto a cui l'amministrazione catanese non riesce a far fronte.

    "...la cultura della droga...": Chiunque abbia solo provato a tirare fuori di tasca uno spinello all'interno o nei pressi del CPO è stato gentilmente allontanato dagli occupanti o da qualsiasi altro tesserato della palestra, me compreso. Tralaltro questo è chiaramente esplicitato tramite cartelli distribuiti per tutta il centro.

    "...si bivacca e si distrugge...": Il centro popolare Experia si tiene su grazie all'infaticabile lavoro ed impegno di giovani volontari che, piuttosto che bivaccare e distruggere, costruiscono da sè ogni minima cosa possa servire al bene comune, con le proprie mani, il proprio sudore e senza vedere in cambio il becco di un quattrino. Magari ce ne fossero di più di questi sfaticati demolitori!

    Si parlava anche di discriminazione politica e, riguardo a questo, potrei annoverare decine di frequentatori dell'Experia senza colore e senza cappello (tra cui io).

    Grazie per l'opportunità di raccontare la verità. Invito chiunque a verificare.
  22. stampainvia il commento
    smoke gets in your eyes
    inviato il 03 marzo 2009 12:27 da: AncienneAvenue
    martino

    leggo solo adesso, e ti rispondo: non vedo perché, come dici tu, dovrei scappare.
    La MALAFEDE è innegabile, semplicemente non è tanto tua, quanto del sollevamento dell'intera questione da parte di AG.
    Ovvero essendo parte del (mal)governo di questa città, sarebbe suo dovere ed interesse principale risolvere i problemi che ho elencato e altri che non ho citato, tra cui i licenziamenti e le tante vertenze lavorative che sono esplose in città. Quelli che tu definisci "PULVISCOLO" sono i problemi REALI della città in cui sia tu che io viviamo. E' vero ci sono problemi più gravi nel mondo, la fame, lo scioglimento dei ghiacciai ecc. ma non sono di comptenza dei nostri consiglieri comunali (per fortuna). Quello che è di loro competenza, anzi è il loro LAVORO, per il quale sono anche ampiamente pagati, è quello di risolvere i gravissimi problemi della città e dei suoi cittadini loro elettori e non.
    E' semplicemente atto ridicolo e di malafede tacere su tutto il resto e anzi mettere in cima all'ordine delle priorità se l'Experia emette scontrini (dice bene Valerio, chiedilo ad Achille l'Alliccaricchi per il prox panino con le polpette lo scontrino)o se ci sono cani randagi (ma questa poi, santo ragazzo, ma da dove l'hai tirata fuori??!!). Non ho problemi a risponderti su tutto il resto, bagni a norma, Siae, solo che appunto è un po' ridicolo: siamo a Catania e svegliarsi paladino della legalità puntando il dito contro un centro sociale e tacendo TUTTO il resto, significa buttare fumo negli occhi...
  23. stampainvia il commento
    Ecco un bell'esempio di cultura tollerante e pacifista...
    inviato il 04 marzo 2009 18:57 da: Salvatore La Porta
    Questa è la risposta alla manifestazione in piazza dei centri sociali catanesi, organizzata dall'Experia.
    A piazza Università, per 4 ore judo, lotta, giocoleria, capoeira, ciclofficina...
    Qualche giorno dopo, il CPO viene ricoperto di scritte come "Tutti nei forni".
    Capito la differenza?
    No?
    Beh, allora...

    http://www.facebook.com/ext/share.php?sid=55981793475&h=qRyYO&u=3ehfv
  24. stampainvia il commento
    La città che non dorme
    inviato il 05 marzo 2009 10:24 da: saas Centro Iqbal Masih Librino

    La città che non dorme

    E' sempre più evidente che la città che non dorme si è spaccata a metà: da una parte si è schierato chi resiste alla devastazione ed allo stato catatonico che avvolge Catania, chi mantiene orgogliosamente alta la testa e tra mille difficoltà prova a mantenere vivo il desiderio di abitare un luogo civile e che offra opportunità a tutti, nessuno escluso. Da questa parte ci sono i ragazzi del cpo Experia, del Centro Auro, del Gapa, quelli che lavorano allo sport popolare, quelli della ciclofficina, i ragazzi che organizzano corsi di musica, di teatro, di informatica e li offrono senza nulla pretendere alla città, spesso a quella parte di città che è periferia della periferia. E qui, orgogliosamente ci siamo anche noi, che proviamo a costruire una immagine positiva di un quartiere che vive l'abbandono da parte della politica e delle istituzioni come condizione permanente.
    L'altra metà della città che non dorme lavora e si nasconde nel buio. Lavora affinchè tutto viaggi nella direzione della disperazione affinchè si possa continuare a vendere diritti spacciandoli per piccoli privilegi; questa gente ha trasformato la politica in merce di scambio che si compra solo nel periodo elettorale ed ha imposto il silenzio tra una elezione e l'altra, cercando di soffocare tutto quello che non riesce a controllare.
    Questa gente incita i propri figli ad imbrattare i muri dell'Experia con scritte e simboli ignobili, così come selvaggiamente riveste la città con i propri manifesti elettorali perchè ignobile è la propria condizione umana. Questa gente rende i propri figli servi ed utili idioti al servizio del proprio obiettivo che è l'accaparramento del potere per il proprio interesse, assolutamente opposto agli interessi della città.
    Noi esprimiamo il nostro sdegno in merito alle scritte vergognose comparse sui muri dell'Experia; si commentano da sole e danno la misura dell'ignoranza di chi le ha scritte nonchè dell'odio e della violenza che ostentano. Ma vogliamo sottolineare che queste scritte e questi toni sono anche frutto di dieci anni di barbarie istituzionali, di gestioni illegali del patrimonio pubblico, di tracotanza ed impunibilità, dell'evidente messaggio di spavalderia ed intoccabilità che la classe politica locale ha trasmesso alla città. Appena gli spazi sociali catanesi hanno raccontato (con grande successo) quel che sono e quello che fanno, si è risposto immediatamente con rabbia ed intimidazione.
    Naturalmente l'intimidazione deve essere rispedita al mittente, questa parte della città che non dorme risponderà insistendo ancora di più con il proprio lavoro, dato che è proprio questo che fà più paura a chi sa solo vigliaccamente distruggere.
    Si parla tanto di occupazioni illegali: e allora si guardi ai luoghi in cui si decidono le sorti di Catania perchè è da li che la città dovrebbe intraprendere un percorso di liberazione e di riscatto...

    spazio autogestito di aggregazione sociale Centro Iqbal Masih Librino




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Luisa Santangelo

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